Berger de la Brie
13 e 15 Dicembre 2021 - Corso ON-LINE di Cinofilia Naturale per TUTTI e con Esami per Educatori.
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	<span style="background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;"><span style="color:#050505;"><span style="font-family:verdana,sans-serif;"><span style="font-size:12.0pt;">13 e 15 Dicembre 2021 - Corso ON-LINE di Cinofilia Naturale per TUTTI e con Esami per Educatori.</span></span></span></span></div>
RAZZE CANINE
Berger de la Brie
Il cane da pastore di Brie (anche conosciuto come Berger de Brie o Briard) è una razza canina di origine francese.
 
È di origini antichissime come tutti i cani da pastore. Alcune notizie lo vogliono già allevato alla corte di Carlo Magno (742-814 d.C) Di certo sappiamo che un cane molto somigliante al Pastore della Brie era raffigurato su uno scudo conservato nella chiesa di Montdidier, in Francia. La scena raffigurava un combattimento, avvenuto nel 1371, tra il cane e l'assassino del suo padrone. La prima descrizione del pastore della Brie appare nel 1809 in un'opera dell'abate francese Rozier, ma si deve attendere quasi un secolo per il primo standard e la prima iscrizione al Libro Briard Francese con il nome di "Pastore di Brie". Nel 1897 il Club Francese del Cane da pastore stabilì alcune regole necessarie per una corretta selezione, ponendo termine a esperimenti che rischiavano di deteriorare la razza. Progressivamente scomparve la varietà a pelo lanoso e prese il sopravvento quello con pelo cosiddetto "di capra", lungo e abbondante.
 
Cane di taglia grande, agile, muscoloso e molto ben proporzionato. Caratterizzato da peli lunghissimi, radi e irsuti che ricordano un po’ quelli della Capra. Possiede una folta barba e folte sopracciglia che nascondono gli occhi. Ha una muscolatura piuttosto sviluppata, soprattutto nel retrotreno, che gli consente una discreta spinta nella corsa.
Il torace è largo e profondo, ben disceso fino al gomito. La testa è lunga e forte, con depressione fronto-nasale marcata. Il tartufo è più quadrato che rotondo, sempre di colore nero, grosso e aperto.
Le orecchie sono inserite alte, talvolta amputate e portate erette. Non sono aderenti e piuttosto corte se lasciate integre.
La coda va tenuta integra, ben guarnita di pelo, formante uncino all’estremità, portata bassa, mai deviata.
Il pelo è lungo e secco, assomiglia molto al pelo di una capra. Il pelo può essere di tutti i colori uniformi.