Bolognese
13 e 15 Dicembre 2021 - Corso ON-LINE di Cinofilia Naturale per TUTTI e con Esami per Educatori.
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	<span style="background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;"><span style="color:#050505;"><span style="font-family:verdana,sans-serif;"><span style="font-size:12.0pt;">13 e 15 Dicembre 2021 - Corso ON-LINE di Cinofilia Naturale per TUTTI e con Esami per Educatori.</span></span></span></span></div>
RAZZE CANINE
Bolognese
Il Bolognese è una delle 16 razze canine di origini italiane riconosciute dall'ENCI.
 
Fa parte della famiglia dei "bichon" (in francese "bichon" indicava in generale i cani di piccola taglia a pelo lungo). È una razza di origine molto antica, nel 500 a.C. nel bacino del Mediterraneo, soprattutto grazie del commercio marittimo su navi greche e fenicie, erano diffusi piccoli cani bianchi, definiti da Aristotele "melitensi". Al tempo dei Romani venivano molto apprezzati delle matrone come mostrano molte immagini su vasi, terrecotte e documenti scritti di Cicerone, Plinio il Vecchio e di Strabone. A causa delle fonti rare e contraddittorie la popolarità di questa razza dal XI secolo in poi non è chiara. Si diffuse in Italia (non necessariamente da Bologna, un'altra possibile città di origine è Boulogne in Francia) e, intorno al 1200, fu adottata dalle corti italiane ed europee, che ne decretarono il successo. Era una razza molto amata dalla nobiltà: la famiglia Gonzaga, la marchesa di Pompadour (la favorita di re Luigi XV) e Caterina di Russia ne possedevano degli esemplari, Umberto di Savoia ne fece dono alla futura regina Maria Josè. Verso la fine del Seicento, alcuni esemplari vennero portati alla corte del Re Sole e, nel 1700, giunsero in Russia dove furono, e sono ancora oggi, allevati con grande devozione. Nel campo dell'arte, si conoscono varie rappresentazioni pittoriche del Rinascimento accanto a nobildonne e dame di Bologna e Ferrara. Dopo la seconda guerra mondiale questo piccolo cane rischiò di scomparire in quanto, come simbolo della monarchia, veniva considerato con diffidenza; solo a metà del Novecento la razza è stata recuperata dagli allevatori italiani.
 
È un cane di piccola taglia. La particolarità che rende unica questa razza è il pelo che è lungo, sollevato e di colore bianco.
Il tronco è raccolto e compatto con garrese elevato e torace ampio. Il tartufo è voluminoso e nero. La coda è inserita sulla linea della groppa, portata ricurva sul dorso. Il pelo è esclusivamente lungo su tutte le parti del corpo e piuttosto sollevato; forma boccoli ma non forma mai frange, ma soprattutto è solo di colore bianco.